giovedì , 24 agosto 2017

Dalle liste adozionali alla riforma della Legge Levi. Resoconto attività del Sil

cristina-giussani-mare-di-cartaCari colleghi,
vi scriviamo perché sentiamo il bisogno di fare un riassunto di quanto è stato fatto in questi ultimi mesi. Spesso ci rendiamo conto di lavorare a testa bassa e poi di non comunicare con la stessa determinazione sui risultati ottenuti.
Ci rendiamo anche conto che la difficoltà che abbiamo nel far arrivare le nostre comunicazioni, genera in molti colleghi l’idea di essere abbandonati e dilaga la rassegnazione e l’irritazione nei confronti delle istituzioni, la nostra inclusa. Vi chiediamo dunque con forza di «distribuire» le notizie, che sono tante e soprattutto come non lo sono mai state da anni!!
Per questa volta dunque la nostra newsletter sarà in forma di lettera e riassumerà il lavoro fatto durante l’ultimo anno: potete ritrovare i vari temi nelle precedenti newsletters o nel nostro sito.

Brevemente:

• Tavolo dei librai: prosegue il lavoro del tavolo dei librai, dove i librai indipendenti e le catene continuano a procedere per arrivare ad una revisione della Legge Levi. I tempi che cambiano rapidamente, la situazione sempre più difficile per tutti e una sensibilizzazione della politica, praticata dal Sil in maniera continuativa e a tutti i livelli, fanno sì che ci sentiamo più ottimisti che mai su un risultato positivo. Il tavolo dei librai vede tutti d’accordo per una revisione dello sconto nella Levi al 5% e nuove regole per le promozioni e i controlli, così come abbiamo presentato la proposta il 6 ottobre a Montecitorio.

• Modifica legge Levi: la politica ci chiede di allargare la platea degli attori di un accordo sulla modifica della Levi e dopo mesi di incontri e trattative con AIE, risulta che anche la maggior parte degli editori è d’accordo, ma resta fuori il gruppo Gems, che chiederebbe di mantenere lo sconto del 15% sulle novità per venire incontro alla Gdo. Su questo terreno Gems è al momento sostenuta anche da Mondadori, che tuttavia a suo tempo si era detta favorevole ad una riduzione dello sconto a fronte di una trattativa sulle promozioni in Gdo. Gdo che sta perdendo terreno in maniera sistematica da diversi anni, la perdita di vendite dei libri è del 20% annuo, ma non possiamo aspettare che passino altri 4 anni (quando la Gdo avrà smesso di vendere i libri!) per portare i nostri interlocutori a ragionare. Siamo anche convinti che i libri venduti in Gdo, sono acquisti d’impulso, di lettori (o consumatori) spesso estemporanei e che in qualche maniera possono portare nuovi lettori in libreria. Ecco perché tra le proposte fatte ai nostri interlocutori, c’é la possibilità di fornire un aiuto da parte di editori e distribuzione, nel presentare meglio i volumi e quindi di venderli perché sono attraenti e non perché sono scontati. Ci sono esempi virtuosi in questo senso, messi in pratica ad esempio in Piemonte. È una trattativa lenta, ma che ci vede protagonisti determinati.

• Incontro con il Ministro Franceschini: in marzo, accompagnata dalla Presidente Commissione Cultura, On. Flavia Nardelli, e dall’allora Vice Presidente di Ali, Paolo Ambrosini, Cristina Giussani é stata ricevuta dal Ministro Dario Franceschini. Il Ministro si è dimostrato interessato ai nostri temi e favorevole a trovare degli incentivi per favorire in particolare le librerie indipendenti. Pur essendo favorevoli a qualsiasi tipo di incentivo abbiamo sottolineato al Ministro che per noi l’essenziale è poter riconquistare vendite e dunque sono essenziali politiche efficaci per la promozione della lettura e il recupero della marginalità.

• Book Pride: durante la fiera della piccola editoria indipendente, a Milano a fine marzo, in occasione di un incontro sul tema del prezzo del libro, alla presenza dell’On. Zampa e di Ricardo Levi, “ci siamo contati” e abbiamo capito che la necessità di rivedere la Levi e di ritrovare marginalità, interessa quasi tutti, dai librai indipendenti alle catene, e sono in accordo anche la maggioranza degli editori, fra cui Giunti e Feltrinelli, così come gli editori di Odei. In occasione di Book Pride si é aggiunta Alleanza delle cooperative che comprende 12 milioni di associati e di questo siamo molto orgogliosi: alleanza delle cooperative comprende anche associazioni di consumatori! Tutto questo movimento ci fa dire di essere più vicini che mai ad una modifica della legge Levi verso una regolamentazione alla francese!!

• Sempre Book Pride: durante la cerimonia di inaugurazione, il Ministro Franceschini ha dichiarato che é consapevole delle difficoltà delle librerie indipendenti e della conseguente necessità di rivedere la Legge Levi.

Liste adozionali: lo scorso anno Sil ha ottenuto un grande risultato: le liste adozionali libere e quindi utilizzabili senza doverle acquistare. Lo scorso anno le liste sono state pubblicate nella forma di un grande file Excel, semplice da utilizzare, benchè «grezzo». L’11 maggio saremo a Roma al Miur e fra gli argomenti all’ordine del giorno ci sarà anche questo: come verranno distribuite quest’anno le liste adozionali, stante che dovranno essere libere? E’ stata una battaglia che aveva l’aria di Davide contro Golia, l’associazione editori e il Miur (che aveva firmato un protocollo con AIE) contro il Sil, ma con trasparenza e senza polemiche, siamo riusciti a far valere le nostre ragioni!!

• Antitrust: quando siamo stati invitati dall’Antitrust a discutere delle liste adozionali, la scorsa estate, abbiamo colto l’occasione per esporre altre anomalie del sistema distributivo dei testi scolastici. In quella sede ci è stato chiesto di formulare una richiesta scritta. La richiesta è stata inviata all’Antitrust italiano e a quello europeo. Sappiamo da pochi giorni che l’Antitrust ha aperto un’indagine formale. Le istanze sono contenute in un documento di 10 pagine, che spazia dal sistema distributivo, ai tempi di consegna, alla scontistica, alle vendite dirette nelle scuole, alle operazioni della Gdo e molto altro. Vi terremo al corrente in maniera tempestiva degli sviluppi: il sistema dei libri scolastici non è più accettabile per i librai e cartolibrai.

18app e app docenti: prosegue il nostro lavoro di aiuto ai colleghi che hanno difficoltà nel registrarsi ai due portali o che hanno dei ritardi nei pagamenti. Tutto è semplice con 18app e Mibact; troviamo qualche difficoltà in più con app Docenti perché il Miur é lento nelle risposte. Abbiamo un appuntamento al Miur nella prima decade di maggio e fra i punti all’ordine del giorno c’é anche la necessità di un referente per la gestione della app Docenti. Vi invitiamo a farci sapere se riscontrate ancora delle difficoltà e soprattutto come stanno andando le vendite grazie alle due app.

Sgravio fiscale: fra le nostre richieste c’è anche la possibilità di ottenere uno sgravio fiscale per l’acquisto dei libri, compresi quelli di scuola. La nostra proposta è di ridurre in parte i due bonus 18app e docenti e di utilizzare la cifra rimanente per lo sgravio fiscale. AIE stessa aveva calcolato che per uno sgravio fiscale del 19% sono necessari circa 220 milioni di euro.

• Biblioteche: nell’ambito delle collaborazioni che stiamo creando e migliorando c’è anche il rapporto con le biblioteche. Tuttavia, la nostra prima preoccupazione è che le biblioteche si comportino come tali e non si creino nuove «furberie». Recentemente abbiamo sventato la possibilità per un sistema bibliotecario importante della Lombardia, di vendere i libri attraverso il portale dei prestiti, attraverso il sito di e.commerce del fornitore alle biblioteche stesse. Ovvero, nel bando (milionario) era previsto che il vincitore del bando stesso, potesse offrire i libri in vendita, con lo sconto del 15% e riconoscendo un’altra percentuale alla biblioteca. Stiamo facendo le verifiche legali del caso, ma soprattutto abbiamo già incontrato sia i responsabili del sistema bibliotecario che i responsabili del vincitore del bando, per far capire che ci sono anche degli elementi di opportunità oltre che di legge. Ognuno deve fare il suo mestiere e, se possibile, è necessario lavorare nei vari territori affinchè le biblioteche pubbliche acquistino, almeno in parte, nelle librerie del territorio.

Messaggerie: stiamo collaborando attivamente con Messaggerie Libri affinché le modalità di distribuzione, promozione, consegna e rese migliorino e che dai miglioramenti ci siano vantaggi economici per i librai. Vi preghiamo di farci sapere quali sono le difficoltà che si incontrano nei rapporti con Messaggerie.

• Saloni del libro e dell’editoria: siamo stati invitati a tutti i saloni del libro e dell’editoria come relatori in vari convegni, dalla Legge Levi alla rappresentanza ai rapporti fra editori e librai, o fra librai e distribuzione. Ci teniamo a farvi sapere che viaggiamo tantissimo, per essere sempre presenti dove ci chiamano a sostenere le nostre librerie e cartolibrerie. Di recente abbiamo partecipato a Book Pride e a Tempo di Libri. Tra poche settimane saremo al Salone del Libro di Torino.

• Cedole elementari: come sapete in Lombardia e in Veneto siamo riusciti a far passare il principio per cui la famiglia può spendere la cedola dove crede e non è più possibile per i comuni fare dei bandi su questo argomento, partendo dal concetto che è stato riconfermato che si tratta della distribuzione di un contributo a sostegno del diritto all’istruzione, e non di una fornitura. Vi invitiamo a segnalarci eventuali pratiche contrarie in queste due regioni e ad attivarvi per arrivare a risultati analoghi negli altri territori. Noi siamo a vostra disposizione per inviare documentazione adatta allo scopo e a fornire consigli.

• Iuav: 20 manifesti del progetto sulla promozione della lettura realizzato dal Sil con la facoltà di Architettura di Venezia (IUAV), sono esposti in questi giorni a Bergamo, nell’ambito della Fiera dei Librai (58a edizione!) organizzata da cinque colleghi del Sil. Molto apprezzata da tutti, dalle istituzioni al pubblico dei lettori, la mostra si sposterà poi a Torino, in occasione del prossimo Salone.

Come ho già avuto modo di dire, abbiamo bisogno di tutti voi, del vostro sostegno, ma anche delle vostre richieste e delle vostre riflessioni. Abbiamo bisogno di sapere se quello che stiamo facendo è utile e va bene. Nessuno è perfetto e tutto si può migliorare, ma senza stimoli e suggerimenti da parte vostra, il nostro lavoro perde di valore.
Scriveteci dunque, magari solo per dirci va bene oppure non va bene, ma fatevi sentire!!!

La Presidente Cristina Giussani
Il Vice Presidente Antonio Terzi