Comunicato Stampa
Un
ulteriore duro colpo al sistema
delle librerie e cartolibrerie
Con
Comunicato Stampa del 9 Giugno u.s.
http://www.istruzione.it/prehome/comunicati/2005/0906.shtml
il Ministero della Pubblica Istruzione ha presentato con Poste Italiane
un progetto che rappresenta un ulteriore duro colpo al sistema delle
librerie e cartolibrerie delle nostre città e dei nostri paesi, che si
troveranno così presumibilmente a perdere un’altra fetta del mercato che
ancora compete loro nel campo della vendita dei testi scolastici.
Da subito il SIL, unitamente all’ALI e all’ANARPE, oltre a richiedere
chiarimenti su alcuni punti che restano oscuri di tale progetto (quale
sia il soggetto economico a cui l’operazione fa capo, quali i presunti
risparmi per la Pubblica Amministrazione, chiarimenti in merito alla
sperimentazione eseguita in alcune scuole di Milano, come si evince dal
Comunicato Stampa di cui sopra), ha preso posizione con un telegramma
inviato al Ministro Moratti, nel quale si chiede anche un incontro per
affrontare compiutamente il problema.
Chiaro è quale sia il rischio per le nostre attività di un tale
progetto, rischio che a questo punto, considerando gli altri
provvedimenti che recentemente hanno sconvolto il sistema della vendita
dei testi scolastici (liberalizzazione degli appalti sui testi della
Scuola Primaria in primis), contempla le stesse prospettive di
sopravvivenza della categoria.
Pertanto invitiamo le Rappresentanze Regionali e Provinciali a
mobilitarsi sulla questione, a rendere partecipi del problema i
rappresentanti politici di ogni zona del Paese, con l’obbiettivo di
restituire a librerie e cartolibrerie il compito della vendita dei testi
scolastici alla clientela finale.
La posizione del SIL Nazionale in merito può considerare anche in modo
positivo che, nel quadro di una razionalizzazione e semplificazione del
sistema distributivo, si possa pensare ad una centralizzazione nella
raccolta degli ordinativi dalla clientela, a patto che tali ordinativi
vengano poi girati sulle librerie rappresentative di ogni territorio,
perché siano queste, e non altri soggetti che altre attività svolgono
(le Poste), ad occuparsi della vendita agli studenti e alle famiglie. |