Lettere standard sulla libreria scolastica da inviare
ai Sindaci ed ai Presidi/Direttori Didattici

Alla cortese attenzione Signor Sindaco

Il S.I.L. (Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai), aderente alla Confesercenti, ha da tempo intrapreso iniziative tendenti a garantire su tutto il territorio nazionale, dalle grandi realtà cittadine ai piccoli paesi della provincia italiana, la presenza di strutture librarie e cartolibrarie. Realtà che, oltre che commerciali, possono ancora rappresentare un fondamentale veicolo di diffusione culturale.

Tale presenza, dati alla mano, ha subito negli ultimi decenni una notevole riduzione causata da diversi fattori, sia commerciali sia legati a comportamenti e pratiche che, ancor prima che illecite, riteniamo inopportune.

Pertanto, sicuri nella condivisione delle finalità di tali nostre iniziative, gradiremmo richiamare la sua attenzione sull'importanza di alcuni principi che investono sia la pianificazione del Piano per il Diritto allo Studio, sia l'attività di controllo sulle pratiche commerciali messe in atto sul territorio di sua competenza. In particolare riteniamo fondamentale che:

- per le Scuole Elementari vengano seguite le direttive del Ministero della Pubblica Istruzione, che prevedono l'utilizzo per la fornitura dei testi scolastici della Cedola Libraria, e della sua consegna direttamente nelle mani dei genitori degli alunni perché si rechino in una libreria scelta in totale libertà, escludendo così qualsiasi altra forma di approvvigionamento; e che prevedono esplicitamente il prezzo di copertina di tali beni e lo sconto (0,25%) da praticarsi da parte dei librai;
- per ogni ordine di Scuola venga inibita al personale docente e non docente qualsiasi forma di commercio di libri di testo, sia essa di iniziativa autonoma o concordata con soggetti non abilitati al commercio dei libri, ma solo eventualmente alla loro propaganda o rappresentanza, e che si eviti di concedere strutture e locali scolastici ad organizzazioni (spesso nemmeno abilitate al commercio) che li utilizzino per la vendita dei libri di testo, così come previsto dall'art. 157 del D. Lgs. 297 del 16/4/1994.
- venga valutata attentamente, sotto tutti gli aspetti, l'opportunità di evitare il ricorso a sistemi di approvvigionamento che unicamente rispondono al criterio dell'economicità per qualsiasi fornitura di materiale librario, scolastico e non.

Tali pratiche e comportamenti, configurando in taluni casi anche profili di abusivismo commerciale, pregiudicano la sopravvivenza della categoria, scoraggiando la nascita di nuovi esercizi commerciali e provocandone la scomparsa di altri, costituendo così ostacoli importanti all'avvicinamento alla lettura in special modo del pubblico più giovane e alla diffusione culturale del nostro Paese.

Confidando nella sua collaborazione, inviamo i più cordiali saluti.


Alla cortese attenzione Signor Preside

Il S.I.L. (Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai), aderente alla Confesercenti, ha da tempo intrapreso iniziative tendenti a garantire su tutto il territorio nazionale, dalle grandi realtà cittadine ai piccoli paesi della provincia italiana, la presenza di strutture librarie e cartolibrarie. Realtà che, oltre che commerciali, possono ancora rappresentare un fondamentale veicolo di diffusione culturale.

Tale presenza, dati alla mano, ha subito negli ultimi decenni una notevole riduzione causata da diversi fattori, sia commerciali sia legati a comportamenti e pratiche che, ancor prima che illecite, riteniamo inopportune.

Pertanto, sicuri nella condivisione delle finalità di tali nostre iniziative, gradiremmo ottenere la sua collaborazione in merito alla stretta osservanza negli Istituti di sua competenza di alcune regole comportamentali da parte del personale scolastico. In particolare riteniamo fondamentale che:

- per le Scuole Elementari vengano seguite le direttive del Ministero della Pubblica Istruzione, che prevedono l'utilizzo per la fornitura dei testi scolastici della Cedola Libraria, e della sua consegna direttamente nelle mani dei genitori degli alunni perché si rechino in una libreria scelta in totale libertà, escludendo così qualsiasi altra forma di approvvigionamento messa in atto da altri soggetti;
- per ogni ordine di Scuola venga inibita al personale docente e non docente qualsiasi forma di commercio di libri di testo, sia essa di iniziativa autonoma o concordata con soggetti non abilitati al commercio dei libri, ma solo eventualmente alla loro propaganda o rappresentanza, e che si eviti di concedere strutture e locali scolastici ad organizzazioni (spesso nemmeno abilitate al commercio) che li utilizzino per la vendita dei libri di testo, così come previsto dall'art. 157 del D. Lgs. 297 del 16/4/1994.

Tali pratiche e comportamenti, configurando in taluni casi anche profili di abusivismo commerciale, pregiudicano la sopravvivenza della categoria, scoraggiando la nascita di nuovi esercizi commerciali e provocandone la scomparsa di altri, costituendo così ostacoli importanti all'avvicinamento alla lettura in special modo del pubblico più giovane e alla diffusione culturale del nostro Paese.

Confidando nella sua collaborazione, inviamo i più cordiali saluti.