Caro libri


Puntuale, come tutti gli anni, all’inizio dell’anno scolastico si scatena la campagna sul caro libri di testo, che ricade inevitabilmente sulla figura del libraio e del cartolibrario apparendone, a contatto con le famiglie, i responsabili.
A questo proposito ci corre l’obbligo di fare alcune precisazioni:

1. i prezzi dei libri scolastici sono determinati unicamente dagli editori, che nel mercato agiscono secondo la più classica legge dell’economia monopolistica (alti prezzi – bassi ricavi per l’operatore finale della filiera).

2. i tentativi fatti in questi anni dai governi non sono riusciti a modificare questo aspetto. Ultimo, in ordine di tempo i “tetti di spesa” che sono, almeno per il 50% dei casi, disattesi e le continue modificazioni dei programmi scolastici non aiutano certo a calmierare il mercato.

3. la rete capillare sul territorio dei librai e dei cartolibrari garantisce alle famiglie un servizio di reperimento dei libri scolastici.

4. il sistema delle librerie indipendenti e dei cartolibrari non può rinunciare al mercato della “scolastica” che, seppur con un ricavo lordo medio sotto il 17% del prezzo di copertina, è parte integrante per la loro sopravvivenza.

A queste considerazioni ne vanno aggiunte altre che come SIL-Confesercenti ci sentiamo di fare:

· La recente legge sul prezzo del libro non prende in considerazione il libro scolastico ed escludendo gli e-book avrebbe bisogno di una normativa apposita che regoli il mercato della “scolastica” in tutti i suoi aspetti dalla produzione alla distribuzione. E ciò necessita a maggior ragione essendo quello della editoria scolastica un mercato quasi monopolistico che si basa su una platea certa di consumatori e su nessuna o quasi concorrenza all’interno.

· Crediamo che la deducibilità fiscale dei libri scolastici rappresenti un aiuto reale alle famiglie. E ciò lo stiamo dicendo da anni non comprendendo gli ostacoli che ne vietano la realizzazione.

· Da ultimo siamo convinti che la legge “Levi” recentemente approvata rappresenti solo un primo passo di una strada che deve vedere altre fasi soprattutto nelle politiche di incentivazione della lettura.