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PREMESSA Ormai da tempo è emersa l’esigenza di una riqualificazione del Sil, sia dal punto di vista dell’immagine, sia dal punto di vista dei contenuti della sua azione. Il contesto La necessità di rinnovamento deriva dal contesto nel quale il Sil si muove, mercati, tecnologie, sistemi di distribuzione e di vendita, editori: da ogni punto di vista, il mondo editoriale è attraversato da profondi e sempre più rapidi mutamenti, che si ripercuotono sia sulle librerie e sul loro modo di operare in quanto imprese, sia sulla figura e sul ruolo del libraio. A ciò si aggiunga la sfida rappresentata dal decreto 114/98 di riforma del commercio, che, se da un lato ha aumentato le possibilità degli imprenditori, dall’altro favorisce la creazione di un contesto maggiormente concorrenziale. In questa situazione, il vecchio modello di sindacato inevitabilmente arranca, perché - appunto - stanno cambiando i suoi referenti e il loro modo di agire e rischia di essere "irriconoscibile e inservibile" proprio per coloro che esso ambisce a rappresentare. Il SIL: punti di debolezza Se quanto esposto al punto precedente riguarda - in qualche misura - ogni organizzazione sindacale, per il Sil, oltre a ciò, vanno rimarcati alcuni specifici punti di debolezza che ne hanno limitato ulteriormente la funzionalità: In sintesi :
Il SIL: punti di forza L’esperienza di alcune realtà locali, (seguite con attenzione ed incentivate dal Nazionale, anche finanziariamente) dove in questi anni il Sil è stato più attivo, dimostra che esso viene visto con favore dai librai, come l’organizzazione più dinamica e fattiva. Quando il Sil si muove sul territorio con iniziative concrete, esso viene seguito e apprezzato dai librai, a dimostrazione che ci sono amplissimi spazi da occupare, purché si imposti una politica rispondente alle esigenze specifiche della categoria. Il nuovo SIL C’è dunque bisogno di ripensare e ricalibrare il ruolo del Sil alla luce delle circostanze sopra esposte. Tale esigenza va concretizzata da due punti di vista:
L’organizzazione interna Le debolezze evidenziate vanno affrontate, prima di tutto, dotando il Sil di una nuova dirigenza nazionale, perché di respiro nazionale sono parecchi dei temi da affrontare : basti pensare alla battaglia sulla legge per il libro o ai rapporti con gli editori. Inoltre, è necessario che la categoria si riconosca in una figura di presidente nazionale sufficientemente rappresentativo. Occorre inoltre valutare attentamente l’opportunità di far diventare il Sil un sindacato di soli librai, individuando per i cartolai una diversa e più efficace soluzione organizzativa. Spesso i problemi che librai e cartolibrai si trovano ad affrontare sono diversi. Ciò pone una questione di funzionalità del Sil in termini di efficacia d’azione e di rappresentatività. L’operatività esterna Il Sil dovrebbe darsi un programma di lavoro consistente nel perseguire le finalità di seguito elencate, in modo sintetico e a titolo di suggerimento. Ciascun punto andrà poi approfondito e integrato nell’ambito del dibattito congressuale.
Il ruolo della Confesercenti Quanto precede rappresenta una serie di indicazioni operative sul futuro del Sil. A questo proposito, un’ultima considerazione va fatta : al di là degli aspetti pratici, il successo di una tale operazione sarà favorito in buona misura dal ruolo che la Confesercenti intende giocare per il rilancio del SIL soltanto con il sostegno convinto della Confederazione, infatti, tale risultato potrà essere raggiunto. |