| Quest'anno, al Salone del libro i bambini e i ragazzi da 0 a 16 anni disporranno di un loro spazio, allestito su una superficie di 1.000 metri quadrati, per leggere, giocare e ascoltare "la voce dei libri". Lo "spazio under 16" è organizzato in collaborazione con il Sil, il Sindacato Italiano Librai aderente alla Confesercenti. Saranno infatti i librai - insieme a bibliotecari e ai laboratori di lettura del Comune di Torino - a gestire lo spazio e a coordinare le attività che lo animeranno e che saranno calibrate in base alle diverse fasce d'età. A ciascuno dei ragazzi verrà consegnato il "passaporto del lettore" che consente l'ingresso "ufficiale" nel mondo dei libri e che conterrà - fra l'altro - l'elenco di tutte le librerie di Torino e provincia. I libri che saranno messi a disposizione dei bambini e dei ragazzi dagli editori partecipanti all'iniziativa costituiranno la base per la campagna "Un libro per tutti - regala un libro ai bambini degli ospedali", che ha lo scopo di arricchire la biblioteca dei bambini ricoverati all'ospedale Regina Margherita di Torino. L'iniziativa prenderà il via - nelle librerie che vi aderiranno - lo stesso giorno dell'inizio del Salone e proseguirà per un mese : chiunque potrà entrare in libreria e acquistare libri da donare ai bambini ricoverati. Ogni libro acquistato sarà siglato con dedica e firma dell'acquirente. L'acquisto dei libri a questo scopo potrà essere fatto solo nelle librerie e non negli stand del Salone. I librai aderenti si impegnano a donare in libri il 10% degli incassi realizzati durante il mese della campagna. "Con questa iniziativa - dice Giuseppe Di Tria, presidente provinciale del Sil-Confesercenti -, i librai di Torino e del Piemonte intendono perseguire un duplice scopo : da una parte (con "Un libro per tutti"), quello più direttamente benefico ; dall'altra (con l'allestimento dello "Spazio under 16), quello di contribuire a incrementare la lettura presso una fascia di lettori importante e imprescindibile, come quella dei giovani. Con la nostra presenza al Salone - che non ha un significato direttamente commerciale - vogliamo mettere in campo un'azione di promozione della lettura e ribadire il nostro ruolo di tramiti indispensabili fra il libro e il lettore (specie se giovane)". |