giovedì , 26 Novembre 2020

Confesercenti Roma: SIL scrive al Comune di Roma Capitale

Il Sindacato chiede al Comune semplificazioni, maggiori vantaggi per le famiglie e certezze dei tempi di rimborso per gli operatori

Il Presidente del Sil Confesercenti di Roma e del Lazio, Guido Ciarla, ha inviato nei giorni scorsi una lettera al Dipartimento del Comune di Roma Capitale affinché si migliorassero le condizioni e i tempi di gestione per la consegna dei libri di testo per sostenere le famiglie e gli operatori del settore in questa fase estremamente delicata di emergenza sanitaria.

Nel testo della lettera, il Presidente ha sottolineato che con il perdurare il periodo di emergenza sanitaria per il Covid 19, sia fondamentale, ridurre i passaggi, anticipare la gestione degli ordini dei testi scolastici per le scuole elementari (codici Pin – Cedole librarie) per evitare file, assembramenti e ritardi nelle consegna, richiedendo che la consegna delle cedole elettroniche alle famiglie avvenisse direttamente con specifiche comunicazione agli interessati. Un impatto più diluito dell’utenza, precisa, presso i nostri punti vendita permetterebbe il rispetto delle norme sul distanziamento sociale, oltre a poter anticipare la lavorazione dei pin e la conseguente richiesta di rimborso anticipata di settimane. Purtroppo il Comune di Roma non ha tenuto conto delle nostre richieste ed anche per il prossimo anno scolastico la distribuzione dei titoli elettronici avverrà per il tramite degli istituti scolastici, creando inevitabili assembramenti nelle giornate in cui il personale delle segreterie provvederà alla consegna dei PIN.

In particolare, in questo momento di estrema difficoltà per le famiglie, gli utenti e le attività commerciali, il Sil si è anche fatto promotore di una richiesta che vedesse l’innalzamento del limite ISEE bloccato da decenni ad € 10.362,00 facendolo salire a € 15.000,00/16.000,00 contribuendo, così, ad aiutare gran parte della cittadinanza scolare degli istituti di scuola secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado.

Inoltre, poiché nelle premesse del Protocollo di intesa con Roma Capitale, precisa Ciarla, sottoscritto anche dalla nostra rappresentanza, vengono descritte le modalità attraverso le quali i librai si impegnano ad assicurare la fornitura dei libri di testo per la scuola primaria, il Sil sollecita, in considerazione delle estreme difficoltà economiche che la categoria sta attraversando, tempi brevi e certezze di rimborso.

Nel mentre, il Sil informa che anche per l’anno scolastico 2020/2021, il Comune di Roma sul proprio sito, annuncia che procederà all’attribuzione ai singoli alunni di specifici codici PIN (cedole librarie). Le cedole librarie saranno distribuite, per il tramite degli Istituti Scolastici presso i quali ciascun alunno è regolarmente iscritto, al genitore, tutore o esercente la responsabilità genitoriale. La cedola dovrà essere presentata per il ritiro dei testi, direttamente presso una delle librerie convenzionate con Roma Capitale muniti di documento di identità in corso di validità, entro e non oltre il 21/12/2020.

Ad ogni buon fine il Sil di Roma informa le famiglie degli alunni che sarà possibile rivolgersi direttamente alle librerie in elenco, così come pubblicato dal Comune di Roma, suddivise per municipio, con indirizzi e i contatti telefonici. Elenco cartolibrerie e librerie accreditate

In ultimo si ribadisce quanto già espresso nelle sedi istituzionali nelle settimane scorse, che seppur consapevoli di dover mantenere l’attenzione massima verso la diffusione del Covid-19” precisa Guido Ciarla, Presidente del SIL, Sindacato Italiano Librai della Confesercenti di Roma “troviamo ingiustificata la scelta di ulteriore proroga dell’ordinanza e le relative limitazioni che stanno continuando a danneggiare le nostre attività in un momento cruciale come questo. Ora più che mai abbiamo necessità di maggiori orari di lavoro per evitare file e assembramenti dovuti alla necessità di ordinare e acquistare i libri di scuola. Proprio per la necessità di evitare file e assembramenti c’è bisogno di più ampio orario di lavoro per permettere alle famiglie di poter andare nelle librerie e cartolibrerie in tempo per evitare ritardi ulteriori al reperimento dei testi scolastici”.

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