domenica , 26 Gennaio 2020

Tax credit librerie 2018: in scadenza i termini per richiesta

La deadline è lunedì 30 settembre alle ore 12 

Lunedì 30 settembre alle 12 scadono i termini per presentare le richieste per il riconoscimento del tax credit librerie, anno 2018. Le domande vanno inviate solo on line, tramite il portale https://taxcredit.librari.beniculturali.it/sportello-domande/. L’eventuale riconoscimento viene comunicato entro i trenta giorni successivi.

Entrando nel dettaglio:

IL BONUS: Introdotto dalla legge di bilancio 2018, il credito d’imposta, è concesso fino ad un massimo di 20mila euro per gli esercenti di librerie non ricomprese in gruppi editoriali, gestite direttamente dagli stessi e di 10mila euro per gli altri titolari.

CHI PUO’ BENEFICIARNE: Il bonus è destinato a commercianti che vendono libri al dettaglio (anche usati) in esercizi specializzati, con sede legale in Europa e sono soggetti a tassazione in Italia. Tali esercizi devono essere in possesso del codice Ateco principale 47.61 o 47.79.1 (tax credit librerie) e, nel 2018, aver maturato ricavi, derivanti dalla vendita dei libri, pari ad almeno il 70% dei ricavi complessivamente dichiarati.

CREDITO IN COMPENSAZIONE: Il credito è utilizzabile in compensazione tramite F24, presentato con i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena lo scarto, a decorrere dal decimo giorno lavorativo del mese successivo a quello in cui è stato comunicato l’importo spettante. Il codice tributo da indicare è “6894”. “Ricordiamo – spiega FiscoOggi, il giornale on line dell’Agenzia delle Entrate – che l’agevolazione deve essere indicata sia nella dichiarazione dei redditi, relativa al periodo di riconoscimento del credito, sia in quella relativa al periodo di imposta in cui il credito di imposta è utilizzato, evidenziando   distintamente l’importo riconosciuto e maturato e quello utilizzato”.
 

IL CALCOLO: Il tax credit è parametrato a quanto versato per Imu, Tasi, Tari, imposta sulla pubblicità, tassa per l’occupazione di suolo pubblico, spese per locazione al netto Iva, spese per mutuo e contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente.

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