giovedì , 26 Novembre 2020

Librerie: Sil Confesercenti in audizione, serve liquidità, accelerare su ristori e pensare a cessione tax credit

Necessario sostegno all’editoria scolastica, a rischio distribuzione testi scuola primaria

Il lockdown e la pandemia hanno messo in estrema difficoltà librerie e cartolibrerie, ed il settore, oggi, sconta un’emergenza liquidità. Bisogna accelerare sui ristori, che servirebbero subito alle imprese. Ed anche sul tax credit affitti, che così com’è congela la liquidità delle imprese: servono meccanismi correttivi che possano garantire un recupero veloce di questi crediti, come ad esempio la possibilità di cedere il credito laddove non sia possibile compensare velocemente.

Così il Sil, il Sindacato Italiano Librai Confesercenti, in audizione oggi presso la 7a Commissione del Senato.

“Siamo assolutamente convinti – hanno spiegato i rappresentanti dei librai – che sia stato un bene ripartire con la nuova legge sulla promozione della lettura in vigore. La riduzione del tetto massimo di sconto ha permesso alle librerie di poter affrontare una competizione più corretta e sostenibile e anche di garantirsi attraverso una migliore marginalità e maggiore liquidità. Che, però, rimane il vero problema delle librerie: per questo proponiamo di estendere il meccanismo di cessione del credito anche ai residui del tax credit assegnato alle librerie negli anni passati e non ancora compensato: si tratta di fondi già accantonati, che potrebbero essere fondamentali per dare respiro a molti esercizi. Bene invece l’incremento a 18 milioni di euro del fondo previsto per il tax credit librerie 2020, così come ci sembra positiva la costituzione di un fondo a favore delle biblioteche per acquisti da effettuarsi nelle librerie del territorio”.

“Purtroppo, però – ha continuato la delegazione del Sil – dobbiamo rilevare come ad oggi non sia ancora stato affrontato il nodo dell’editoria scolastica. Abbiamo assistito in queste settimane ad interventi attraverso la forma dei bonus su tante attività o su tanti prodotti dei quali non discutiamo certo l’adeguatezza o l’opportunità. Ci pare paradossale che fino ad ora non si sia pensato ad una qualche forma di sostegno per l’editoria scolastica. Noi non sappiamo se vi siano ancora i tempi tecnici per un intervento per gli acquisti in previsione dell’anno scolastico 2020/21. Ma vi preghiamo di voler avviare quanto prima questo confronto anche per la sopravvivenza della categoria, oltre che per il sostegno alle famiglie. Temiamo infatti problemi nella distribuzione dei testi per la scuola primaria. Come sapete si tratta di testi che sono a carico quasi totalmente dei comuni, che rimborsano le librerie, in tempi ordinari e non in tempi di crisi, a volte anche a 365 giorni. Ricordiamo che le librerie pagano gli editori a vista. Librerie e cartolibrerie italiane hanno negli anni sempre sostenuto il corretto inizio delle attività didattiche, ma temono quest’anno di cadere vittime delle difficoltà economiche di molti comuni. C’è già chi si sta rifiutando di fornire il servizio”.

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