giovedì , 13 Maggio 2021

Libri, il 2015 «vede» il positivo – Articolo de “Il Sole 24 Ore” su indagine Nielsen

book_prideSenza tanto clamore e con tutte le difficoltà del caso, dopo tutto il gran parlare di concentrazioni editoriali, di colossi, di sigle che riconquistano la libertà e ciurme che costruiscono nuove imbarcazioni, forse il 2015 verrà anche ricordato come l’anno nel quale i piccoli editori hanno, se non trainato, molto aiutato il comparto editoriale a rivedere la ripresa. Forse il 2015 è proprio l’anno dei piccoli, capaci di centrare l’obiettivo di rientrare in territorio positivo prima e meglio dei loro rivali più grandi.
Un’impressione supportata dai numeri Nielsen nell’indagine commissionata dall’Aie che ieri hanno fotografato il mercato editoriale alla vigilia del Natale (tradizionalmente il picco delle vendite di libri) in occasione dell’apertura della 14esima edizione di «Più Libri più Liberi», la fiera della piccola e media editoria in corso a Roma, all’Eur, fino all’8 dicembre (380 espositori, 330 incontri con molti scrittori e saggisti noti e 50 mila presenze previste).
«È un bene che ci sia un segnale di ripresa, ma abbiamo un grande lavoro da fare per recuperare un ritardo storico che ha il nostro Paese rispetto ad altri Paesi europei» ha messo in guardia il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini che ha inaugurato la manifestazione, spiegando perciò che è «necessario un lavoro sulla lettura che va fatto nelle scuole, e abbiamo iniziato a farlo». Aggiungendo che ora «ognuno deve fare la propria parte insieme, grandi e piccoli editori, per aumentare il numero di lettori in Italia. Se insieme lavoreremo per questo, i risultati arriveranno». A ribadire l’importanza del libro e dell’ecosistema della lettura e dell’editoria era stato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con un messaggio letto nella cerimonia di inaugurazione. «I libri sono, insieme, un bene privato e un bene pubblico, perché generano sapere condiviso. Sono il patrimonio che lasciamo alle giovani generazioni, le radici sulle quali continuare a costruire il futuro della nostra comunità. È necessario adoperarsi per garantire la maggiore libertà editoriale possibile. Le piccole e medie case editrici coraggiosamente e faticosamente continuano a investire nella cultura»…Continua

Fonte: “www.ilsole24ore.com”

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